I love making out


Sostegno

Ho trovato la pasta FIMO. Euforica, ho fatto un giro di prova. Ho lasciato le cosucce che ho fatto in forno a raffreddare, come da istruzioni. Al mio ritorno a casa ho trovato un biglietto DENTRO il forno:

“Non consumare luce per queste cose”.

Penso di essere arrivata al capolinea, davvero.


Brutte siete!Tutte quante!Brutte,storte,racchie e cattive!

Che magari lamentarsi del proprio aspetto fisico è solo la punta dell’iceberg, no? Che magari tu dici “ma guarda che cosciazzi che ho”, perchè ti focalizzi lì, ma vorresti dire che l’università è un disastro, il lavoro pure, in famiglia non ne parliamo, che se potessi prenderei il primo treno per fanculo, io direttamente, che tanto gli altri mica ci vanno, che sono stanca di fraintendimenti, incomprensioni, liti, persone che non vogliono o non sanno ascoltarsi… e quindi? E quindi mi focalizzo sulle mie maniglie dell’amore, che lì, se solo ne avessi la forza, qualcosa potrei farci. Il brutto che mi circonda me lo vedo tutto addosso.

E sono stanca di essere solo una pausa caffè tra le vite altrui. Sono stanca che nessuno abbia mai abbastanza tempo da passare con me, per farsi una chiacchierata vera e propria. Ci vediamo per un caffè, dai! La cosa divertente è che io non vivo in città e quindi dovrei sciropparmi 40 km, solo per ricevere la grazia di 5 minuti in piedi in un bar, e dopo la sequela di saluti, devono già scappare che sai, ho una marea di cose da fare oggi… Già, io invece non ne ho nessuna, e sono pure senza benzina, e ho 60 euro sul conto corrente e non ci arriverò al primo stipendio di metà gennaio…ma a prendere il caffè ci sono pure venuta.

E tu che mi tratti male perchè penso di essere brutta, beh… non hai capito un cazzo, credimi.

 


I’m feeling pissed

Non riesco a trovare una via d’uscita dalla mia vita


Queste vecchie cariatidi

Il problema non è quando i bambini ti chiamano signora. Suvvia ragazzi, quando ero alle elementari facevo sposare le barbies a diciassette anni. (E spesso le facevo sposare tra donne, perchè mai mi fu regalato un Ken. Di volta in volta battezzavo una, delle tre o quattro che avevo, come uomo di turno e via che si andava. Altro che dico e dico, io sì che ero avanti.).

 

Il problema è quando una vecchia con ottant’anni per gamba, lo stesso prototipo di animale geriatrico che fino a poco tempo fa ti chiamava “Nani”*, o “signorina”, ti apostrofa come signora. Che io mica le ho risposto subito, perchè NON SONO UNA SIGNORA!

 

Il passo successivo è stato, giocoforza, notare una rughetta al contorno occhi, e quella lì, cribbio, mica era un segno di espressione…

 

Attendo con terrore la scoperta del primo capello bianco.

 

*in dialetto, ragazzina, bambina eccetera. COMUNQUE VEZZEGGIATIVO PER GIOVINCELLI/E! sniff….