Per colpa tua ho il cuore dell’atleta
Vi è mai capitato di ripetere così tanto una parola, che ha iniziato a perdere di significato?
Quando la pensi e la ripensi, e ti ritrovi a fare questo avanti e indietro continuo, che la separa dall’immagine che rappresenta e restano solo le lettere, a sbattere tra loro prive di qualsiasi sostanza. E allora ti trovi lì, con questi gusci vuoti a chiederti perchè mai si sia deciso di chiamare bicchiere il bicchiere, che bicchiere con il bicchiere non c’entra niente. Ma che vuol dire bicchiere?
E a me è successa la stessa cosa con un’espressione, PER SEMPRE. L’ho ripetuta tante e tante volte, ci ho creduto, ci ho sperato, e infine mi ci sono abituata. Scontata come il ti amo di routine. Ed è finita.
Adesso ho paura a dire per sempre, perchè quando sono lì lì per dirlo, mi viene in mente che anche l’altra volta l’avevo detto, e ci credevo DAVVERO, e poi è finita.E io non voglio che finisca,non STAVOLTA.
E alla fine noi non ci conosciamo bene, e magari davvero abbiamo bruciato le tappe. E forse ti stancherai di me. Come faccio a dirti per sempre? Come faccio, che tu me lo dici e io ho una paura tremenda che poi perda significato e scivoli via nella routine, e invece il balzo nel petto che mi provochi quando sento ripetertelo vorrei provarlo per tutta la vita?
E però c’è quella canzone, che ogni volta che la sento mi ricordo di come ero nervosa quella sera, e di come l’ho cantata (una canzone così smielosa, stupida, commerciale e da sfigati) a squarciagola, per non pensare al fatto che ogni volta che mi guardavi sentivo una scarica elettrica lungo la schiena e io stavo venendo da te, e l’unica cosa che speravo era che mi baciassi. E tu lo hai fatto, all’improvviso. Mentre ordinavo al bancone, e mi sono voltata verso di te per vedere che prendevi. E il barman ha riso. E io so che sono rimasta a bocca aperta, come un salame.
Che se non mi prendevi per mano per portarmi a sedere, io a quest’ora ero ancora lì, con la bocca probabilmente piena di mosche. E ora quella canzone non mi sembra più smielosa, stupida, commerciale e da sfigati. Mi sembra dolce, e mi da i brividi. E mi fa pensare a te. Quando ci sono gli altri la canticchio sottovoce, quando sono da sola la canto a squarciagola.
Che io per sempre lo voglio come poco altro al mondo. Praticamente solo come voglio te. Quindi te lo dico. Anche se ho una paura fottuta.